Formazione

Giuseppe (Bepi) Morassi

Veneziano, allievo di Giovanni Poli, inizia nel 1978 l’attività di aiuto-regista al fianco di alcuni dei più prestigiosi registi italiani e stranieri (Pizzi, Ronconi, Bolognini, De Simone, Serban, tra gli altri).
Si occupa anche di Produzione ed Organizzazione Teatrale, ed è impegnato praticamente in tutte le Istituzioni Teatrali di Venezia: Regista Stabile dopo Poli al Teatro a l’Avogaria; Responsabile Formativo della Scuola “Giovanni Poli” per tutti gli anni ’90; Consulente Teatrale del Comune di Venezia negli anni ’80 (coordinando manifestazioni tra le più acclamate di allora: Venezia a Napoli, Napoli a Venezia, Venezia e gli Stranieri, ecc); la Direzione artistica del Teatro Goldoni (non ancora Stabile); il Teatro la Fenice dagli anni ’90; il Premio Campiello in varie edizioni dal 1989; i vari Carnevali.
E’ Responsabile di Produzione per alcuni dei più importanti progetti teatrali nati a Venezia negli anni ‘90: Helzapoppin! col Teatro dell’Elfo (regia G. Salvatores); Sior Todero Brontolon (con Gastone Moschin); Bye Bye show Bizz(regia J. Savary); Lucrezia Borgia in Campo San Lorenzo (regia A. Vitez). Coordina anche, per conto di Giorgio Gaber, le attività collaterali del Festival “La Mostra del Teatro” promosso dal Teatro Goldoni.
Tra le varie cariche assegnategli, significativa la Direzione Tecnico-Artistica del Festival Autunno Musicale a Como nel 1999 e 2000. E’ stato, tra l’altro, responsabile organizzativo delle trasferte a Tokyo (2001, 2005 e 2013) ed a Pechino del Teatro la Fenice.
Nell’ambito del progetto Euro Mediterraneo-Culture dei Mari, coordina, tra le varie manifestazioni, due edizioni del Festival di Cooperazione Culturale Italo-Albanese a Tirana.
E’ autore, direttore e coordinatore organizzativo di significativi progetti di “animazione totale” (Salonicco Capitale della Cultura, per esempio; oppure l’inaugurazione presso il Duomo di Milano delle Manifestazioni Ufficiali Ambrosiane), a Venezia progetta e realizza lo spettacolo-concerto Canto degli spiriti sopra le acque realizzato in Basilica San Marco per il trentennale della Grande Acqua Alta del 1966.
Ha svolto e svolge un’intensa attività di ricerca e docenza curando altresì, in qualità di studioso della Commedia dell’arte e del Teatro Rinascimentale, varie pubblicazioni (tra cui la prima traduzione in assoluto in italiano di alcuni classici francesi del Medio Evo) e tenendo corsi e stage in Italia (VenetoMusica, Regione Veneto, Teatro Stabile del Veneto) ed all’Estero (Conservatorio di Quebec, Università di Belgrado, Istituto Artistico di Città del Messico). Firma diversi programmi televisivi per varie emittenti.
Scrive stabilmente di Teatro prima sulla “Voce di San Marco” e poi, per diversi anni, per il mensile “Marco Polo”. E’ corrispondente da Venezia per conto dell’Agenzia Giornalistica Italia. Lavora per numerosi programmi TV presso l’allora Centro di Produzione RAI di Venezia.
Impegnato in molti teatri italiani (Bologna, Genova, Roma, Verona, tra i maggiori), lavora frequentemente all’estero (Barcellona, Parigi, Lione, Montreal, Sydney, Lisbona, Pretoria, Nizza) partecipando a prestigiosi festivals internazionali (Buxton, Atene, Amburgo, Bruxelles, Guanajuato, Strasburgo, Edimburgo, St. Andrews).
In qualità di regista, a partire dal 1980, si segnala da subito per l’attenzione al teatro, musicale e non, del Sei-Settecento, in particolare di ambito veneziano: il suo debutto è segnato, tra l’altro, dalle regie del Caffè di Campagna di Galuppi, di Prima la musica, poi le parole di Salieri, dello Schauspieldirektor mozartiano; ad esso fanno seguito fortunate edizioni del Barbiere di Siviglia, di Noye’s fludde di Britten, della Bohème, di Tosca e Manon Lescaut di Puccini, del Campanello di Donizetti, nonché degli allestimenti in prima assoluta di Lego di Nicola Campogrande e del musical Un provinciale a Parigi da Molière, dell’operetta Lustige Witwe e, più recentemente, di Lady, be good! nella versione originale americana al Teatro Sao Carlos di Lisbona.
Di notevole interesse anche televisivo la Sonnambula messa in scena con la direzione musicale del Maestro Ferro.
Ha portato in scena con successo anche alcuni titoli poco frequentati, come Gina di Francesco Cilea e Le Metamorfosi di Pasquale di Gaspare Spontini al Teatro Pergolesi di Jesi o anche l’inedito Pietro il Grande di Donizetti per il Festival della Valle d’Itria di Martina Franca.
Tra i suoi spettacoli di successo, L’inganno felice, La scala di seta e Il Signor Bruschino (anche al Teatro Olimpico di Vicenza)hanno coronato le sue frequenti incursioni in Rossini, riscuotendo grande ed unanime successo, così come le sue regie più recenti de Il Barbiere di Siviglia e di Elisir d’Amore e una pregevole edizione di Italiana in Algeri a Venezia alla Fenice.
Incursioni felici nel mondo barocco sono stati Dafne di Caldara in Palazzo Ducale nonché un allestimento di Olimpiade di Vivaldi recentemente proposto anche in RAI e prodotto dal Festival Vicenza in Lirica al Teatro Olimpico di Vicenza e l’inedito di Goldoni/Galuppi La diavolessa sempre all’Olimpico.
Ha recentemente riproposto al Teatro San Carlo di Napoli quello che probabilmente è uno degli allestimenti di Aida che hanno fatto storia (Bolognini-Ceroli-Buti). Ha anche allestito al Teatro Lirico di Cagliari una felice edizione di Sonnambula ed ha ideato una nuova creazione del Barbiere di Siviglia presso il Teatro dell’Opera di Kazan che ha inaugurato il Festival Scialiapin.
Da segnalare anche la nuovissima produzione di Bohème per i teatri di Treviso (Del Monaco), Padova (Verdi) e Rovigo (Sociale) che ha suscitato notevole interesse per la particolare scelta di allestimento.
Ultimi impegni, un Elisir d’amore ancora al Del Monaco di Treviso e al Sociale di Rovigo, e soprattutto una edizione particolarmente apprezzata de La Cenerentola di Rossini all’Olimpico di Vicenza, da più parti segnalata come la migliore edizione del classico Rossiniano degli ultini 10 anni.
Ha recentemente proposto un inedito assoluto settecentesco, ovvero Arcifanfano re dei matti, su libretto di Carlo Goldoni e musica di Baldassarre Galuppi, testo e partitura reperiti dopo una ricerca e ricostruzione sia drammaturgica che musicale operata nell’arco di molti anni.
Dopo una edizione fortunata di Così fan tutte al Teatro Rossini di Civitanova Marche ha diretto la riproposta dopo trent’anni di oblio dell’opera contemporanea Il Giudizio Universale di Claudio Ambrosini presso il Teatro Goldoni di Venezia.

Come regista di prosa, ha firmato numerose pièces: La finta ammalata e Le morbinose di Goldoni, Turandot ed Il Corvo di Gozzi, I mariti di Torelli, I nobili Ragusei di Marin Drzic. Interessato ai testi minori dei grandi classici sei-settecenteschi, ha scoperto ed allestito alcuni inediti assoluti del Seicento (Lo schiavetto di Andreini e La turca di Della Porta); particolare risonanza suscita il suo allestimento dell’Alfabeto dei Villani presentato al Festival del Teatro Classico del Teatro Olimpico di Vicenza.
A Venezia, ha realizzato al Goldoni lo spettacolo-progetto speciale su testo di Paolo Puppa Svevo a Venezia con Alberto Lionello nonché Uno di quelli che fanno i re con Giancarlo e Mattia Sbragia incentrato sulla figura di Orson Welles.
E’ stato per anni Direttore della Produzione e dell’Organizzazione Scenica e Tecnica della Fondazione Teatro la Fenice (coordinando anche artisticamente e organizzativamente il progetto Teatro la Fenice-Accademia di Belle Arti di Venezia “Atelier al Teatro Malibran”), dal 2013 Consigliere di Amministrazione del Teatro Stabile del Veneto “Carlo Goldoni” di cui è stato anche fino al 2022 Consulente Artistico.
Ha ideato e realizzato il progetto “Maggio Musicale a Marghera” in collaborazione con il Comune di Venezia ed il Conservatorio di Musica Benedetto Marcello di Venezia, firmando anche la regia di Cavalleria Rusticana e Pagliacci.