Formazione

Stefano Lorenzetti

Stefano Lorenzetti ha studiato organo e clavicembalo con Kenneth Gilbert e contemporaneamente ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Istituto Universitario Europeo di Firenze. La sua duplice vocazione di musicista e musicologo lo ha portato a esplorare pratiche dimenticate, che ha sperimentato in CD dedicati alle opere di Giovanni Paolo Cima, Gerolamo Malvezzi, Giovanni della Casa, Ludovico Balbi, Giovanni Gabrieli, Domenico Cimarosa, Jean-Baptiste Forqueray, François Couperin ecc. che hanno riscosso il favore della critica internazionale. La sua monografia Musica e identità nobiliare nell’Italia del Rinascimento (Olschki 2001) è stata accolta con grande interesse dalla comunità scientifica internazionale. Ha inoltre pubblicato più di cinquanta saggi, i più recenti dei quali sono dedicati al rapporto tra la musica del XVI-XVII secolo e l’arte della memoria, tema sul quale è appena uscita una nuova monografia edita dalla Libreria Musicale Italiana, dal titolo Nata per morire. Memoria della musica e musica della memoria in Età Moderna (LIM 2023).
Ha tenuto concerti, conferenze e lezioni in Europa e negli Stati Uniti, in particolare all’Accademia Chigiana di Siena, alla Scuola Normale Superiore di Pisa, all’Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze, al Festival delle Nazioni, all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, al Centre d’Études Supérieures de la Renaissance di Tours, all’Università di California, Davis (Valente lectures), all’Università di Harvard e all’Università di Stanford (Ron Alexander Lectures). Stefano Lorenzetti è former fellow dell’Italian Academy for Advanced Studies at Columbia University e direttore pro tempore del Conservatorio di Musica di Vicenza.

Stefano Lorenzetti studied organ and harpsichord with Kenneth Gilbert and at the same time earned his PhD at the European University Institute in Florence. His dual vocation as a musician and musicologist has led him to explore forgotten practices, which he has experimented with in CDs dedicated to the works of Giovanni Paolo Cima, Gerolamo Malvezzi, Giovanni della Casa, Ludovico Balbi, Giovanni Gabrieli, Domenico Cimarosa, Jean-Baptiste Forqueray, François Couperin etc., which have met with international critical acclaim. His monograph on Musica e identità nobiliare nell’Italia del Rinascimento (Olschki 2001) was received with great interest by the international scholarly community. He has also published more than fifty essays, the most recent of which are dedicated to the relationship between 16th-17th century music and the art of memory, a subject on which a new monograph has been recently published by Libreria Musicale Italiana, entitled Nata per morire. Memoria della musica e musica della memoria in Età Moderna (LIM 2023).
He has given concerts, conferences and lectures in Europe and the United States, and in particular at the Accademia Chigiana in Siena, at the Scuola Normale Superiore in Pisa, at the Opera di Santa Maria del Fiore in Florence, at the Festival delle Nazioni, the École des Hautes Études en Sciences Sociales in Paris, the Centre d’Études Supérieures de la Renaissance in Tours, University of California, Davis (Valente lectures), Harvard University, and Stanford University (Ron Alexander Lectures). Stefano Lorenzetti is a former fellow of the Italian Academy for Advanced Studies at Columbia University, and currently director of the Vicenza Conservatory of Music.